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Le migliori app pagamenti per pagare con il tuo smartphone

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Le app per i pagamenti sono spesso additate come pericolose. Tra molti serpeggia il dubbio, alcuni sono fermamente convinti che il loro utilizzo sia rischioso. Ma non sempre la truffa sta dietro l’angolo. Anzi, queste applicazioni sono comode, funzionali ed efficienti. Sono semplici da usare e innegabilmente semplificano alcuni aspetti della vita di tutti i giorni. Mettere la mano al portafoglio non è mai stato così semplice. Anche i grandi colossi del web hanno compreso l’importanza di questo servizio per i loro utenti, e si sono unite a una serie di proposte già esistenti. Vediamone alcune, scopriamone insieme i vantaggi.

App per telefono: come usarle per pagare

applicazioni per pagamenti

Come abbiamo detto nell’introduzione anche i grandi nomi della tecnologia offrono servizi o app per pagare con lo smartphone. Ci sono diversi esempi di cui vogliamo parlarvi. Le prime due app di pagamenti che meritano di essere citate sono Google Pay e Samsung Pay.

Sono milioni le persone che possiedono cellulari Android o Samsung. Saranno felici di sapere che Google Pay è il sistema di pagamento scaricabile tramite app su smartphone Android. Quali carte si possono caricare?

  • Maestro
  • Mastercard
  • Visa

Ma solo se emesse da un circuito di banche in cui sono incluse Banca Mediolanum, Intesa San Paolo, Unicredit, Bnl Bnp Paribas, Boon, Hype, N26, Revolut, Widiba e Nexi.

Un’altra buona notizia per i possessori di smartphone Samsung è la possibilità di utilizzare Samsung Pay. Un ulteriore vantaggio è dato dal funzionamento NFC, che permette il funzionamento anche tramite POS contactless. Non tutte le carte vengono accettate, ma la lista è lunga. Anche in questo caso è necessario scaricare l’app. Sarà sufficiente inquadrare la carta di credito con la telecamera del cellulare e potrai iniziare a spendere (o risparmiare, dipende dai punti di vista)

Non può mancare un’app per telefoni Apple. Apple pay è riservato a tutti coloro che possiedono un iPhone 6 o superiore. Ma attenzione! In realtà non è un’applicazione vera e propria, ma una funzionalità integrata. Basterà abbinare al Wallet dell’iPhone la carta di pagamento o il numero di conto per procedere agli acquisti su tutti i POS in cui è possibile utilizzare il contactless o su tutti i siti che accettano Apple Pay.

I conti virtuali e le app per pagare

Insieme alle app per i pagamenti vogliamo parlarvi dei conti virtuali. Anche questi ultimi hanno bisogno di un’applicazione, spesso scaricabile direttamente dallo Store del sistema operativo. Il caso di cui vogliamo parlarti per iniziare a conoscere questo mondo è quello di Boon.

Boon è un conto virtuale che prevede tre livelli:

  • Start (ricarica 5 euro)
  • Basic (ricarica massima di 2.500 euro)
  • Plus (ricarica di 30.000 euro)

I costi di mantenimento del conto sono davvero minimi, circa 0,99 € al mese. Considerando che i primi 12 mesi sono gratuiti è un bell’affare. Altri vantaggi sono rappresentati dal fatto che si può ricaricare via bonifico a costo zero e tramite carta di credito con una commissione dell’1%. Il conto dà diritto ad una carta virtuale del circuito Mastercard. Anche questa si può aggiungere al Wallet dell’iPhone.

Se fai parte della schiera di persone diffidenti, e non utilizzeresti mai la carta del tuo conto principale per fare acquisti, puoi valutare questa soluzione.

Le app per pagare con smatphone come funzionano?

Uno degli aspetti che spaventano di più delle applicazioni per i pagamenti è il loro funzionamento, spesso nascosto e ingnoto ai più- Cerchiamo di fare chiarezza.

Il sistema che si nasconde dietro queste carte è il peer to peer, uno scambio diretto di denaro tra utenti. Nel momento in cui effettui il pagamento è come se stessi effettuando un bonifico o un accredito sul conto della persona da cui acquisti. I vantaggi per i clienti sono diversi, già li conosciamo. Ma ci sono anche dei vantaggi per chi vende. I commercianti possono abbattere costi di commissione alti, previsti per alcuni pagamenti elettronici.
Gli acquirenti, invece, possono usufruire in alcuni casi del cashback, per accedere a sconti, promozioni e altre iniziative che i negozi pensano appositamente per chi sceglie questa modalità di pagamento. Purtroppo queste soluzioni non sono ancora largamente diffuse e molti negozi non hanno ancora abbracciato l’idea. Molti dei negozi e degli esercizi commerciali che accettano questo tipo di pagamento sono localizzati nelle grandi città, con una percentuale molto alta nella città di Milano.

La sicurezza prima di tutto, capiamo che ancora non riesci a fidarti del tutto. Ma sappi che per tutte queste app per pagare è in vigore una legge di tutela. In caso di frode è sempre opportuno comunicare il blocco quanto prima, tramite reclamo scritto. Ma se questo non dovesse rispondere entro 30 giorni è meglio recarsi direttamente all’Arbitro bancario e finanziario, organo che agisce nel rispetto della giurisprudenza in materia. Anche se non si comunica il blocco il danno rimane contenuto, difficilmente si arriva a perdere più di 150 euro.

Altre soluzioni per il pagamento da mobile

Il pagamento tramite smartphone sarà sempre più frequente. È una tendenza che sta prendendo piede e tutti si rendono conto di quanto siano rivoluzionarie, illuminate o folli le recenti tendenze, che vedono un incremento fortissimo degli acquisti non solo in rete ma tramite mobile.

Vogliamo farti conoscere altri programmi che puoi scaricare sul tuo cellulare per avere sempre a portata di mano i servizi di una banca, senza dover andare in banca, e per di più con la comodità di non aprire il portafoglio e pagare direttamente dall’app.

Tra le soluzioni che ci sentiamo di consigliarti ci sono:

  • Tinaba
  • Satispay
  • Hype

Vediamole più da vicino per imparare a conoscerle e utilizzarle.

Tinaba

Dietro il nome si nasconde l’acronimo di “This is not a bank”. In realtà dobbiamo subito ammettere che se si vogliono sfruttare a fondo tutte le funzionalità dell’applicazione può rivelarsi necessario appoggiarsi ad una banca. Le caratteristiche peculiari e vincenti di Tinaba sono:

  • Peer to peer con i contatti
  • Funzione cassa comune
  • Progetti di raccolta fondi

Una funzione utile è anche quella della bacchetta magica: ridistribuisce i debiti e i crediti tra gli utenti. L’iscrizione tramite invio di foto dei documenti di identità può risultare a molti un po’ discutibile e insicura, ma Tinaba ha dimostrato nel tempo di poter offrire solide garanzie. Chi l’ha scelta ne è rimasto soddisfatto.

Satispay

app per pagare con cellulare

Ne avrai sicuramente sentito parlare come della più famosa e migliore app per pagamenti. Effettivamente la sua diffusione è ampia. Anche nei piccoli centri e nelle piccole attività inizia a fare capolino l’adesivo con il logo bianco su sfondo rosso. Si tratta di un sistema di mobile payment, particolarmente flessibile, basato sul peer to peer tra utenti registrati. I pagamenti via POS spesso implicano delle commissioni alte, in questo caso il risparmio sulle commissioni viene utilizzato per maturare un cashback, un buono spesa che viene riconosciuto a chi utilizza l’app.

Attenzione. Non si può utilizzare Satispay senza un conto corrente, inoltre il meccanismo di ricarica è un po’ lento. Se cerchi soluzioni ancora più snelle prova altrove.

Hype

Non esattamente un’applicazione per pagamenti ma piuttosto una prepagata virtuale (Mastercard). Viene emessa da Banca Sella e rilasciata tramite l’utilizzo di un’app. Si può comunque ottenere anche la carta fisica, a titolo gratuito, facendone richiesta. Funziona su tutti i principali dispositivi: iOS, Android e Windows Phone. Tra le funzioni preferite da chi vuole fare economia seguendo il trend digitale troviamo i prelievi gratuiti in Italia e all’estero e l’invio di denaro ai propri contatti.

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