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Film sul senso della vita: i migliori da vedere

Commenti disabilitati su Film sul senso della vita: i migliori da vedere Studiare a Trieste

Ci sono infinite ragioni per guardare film sul senso della vita: superare un momento di crisi, celebrare un successo, rilassarsi in una domenica qualsiasi. Per tutti questi motivi e per molti altri abbiamo pensato di redigere questa guida. Dieci film per riflettere su sé stessi e questa grande avventura dell’esistenza. Ogni film un punto di vista diverso, un elemento nuovo per comporre un puzzle folle e meraviglioso. Buona visione.

Film sul senso della vita: quali guardare?

Chi possiede una certa sensibilità è in grado di cogliere insegnamenti profondi anche da pellicole poco serie. Però c’è una categoria ben precisa di film capaci di porre e rispondere a domande esistenziali. Forse non si tratta esattamente di una categoria né di un genere, ma di un approccio più legato ad un certo tipo di regia o sceneggiatura. In questa lista abbiamo cercato di spaziare tra generi e tipologie, scegliendo tra film più o meno recenti. Quale sceglierai di vedere per primo?

Prima di iniziare la lista ci teniamo a sottolineare che non è una classifica, questi film sulla felicità o sulle crisi esistenziali non possono essere posti in un ordine di preferenza, sono tutti straordinari. Li elenchiamo così, in ordine sparso, sarai tu a stabilire quali saranno i tuoi preferiti.

Sliding Doors

Nella vita capita di trovarsi di fronte ad uno “sliding door”, un momento in cui per una banalissima scelta tutta la tua vita cambia. Un film sulla vita e le sue sorprese costantemente nascoste dietro l’angolo. O verrebbe da dire dietro la porta. Prendere o perdere la corsa di una metropolitana può cambiare l’intero destino della protagonista (Gwyneth Paltrow) che raggiunge due finali nettamente diversi a seconda di questi due diversi momenti scatenanti. Una buona sceneggiatura che introduce un originale espediente narrativo, attrice validissima in entrambe le versioni della storia e spinta a riflettere sui condizionamenti microscopici che l’esistenza ci mette di fronte.

Limitless

In questo film che coniuga diversissimi generi, dal thriller all’action movie, passando per la fantascienza, ci troviamo a seguire la vita di uno scrittore mediocre che incontra la possibilità di possedere un cervello dalle capacità intellettive infinite. Per ottenere questa super intelligenza deve però assumere una droga, innescando così una serie di conseguenze sulla sua vita, sul suo organismo e la sua esistenza. Un film che sconvolge anche dal punto di vista estetico e visuale, con effetti cinematografici di avanguardia, schizzati e postmoderni, che rendono bene l’idea dell’effetto di espansione neuronale. Un film per riflettere sulle conseguenze di un’iniezione di intelligenza fasulla in persone mediocri. Una pellicola sull’importanza dei limiti.

Sette anime

Il secondo film di Muccino in America forse è meglio riuscito del primo. Si tratta di un film esistenzialista. La storia è quella di Ben Thomas, che per redimersi da un errore del passato sceglie di cambiare la vita di sette brave persone. Un dramma a sfondo sociale che affronta anche tematiche spirituali, con una bellissima fotografia e degli ottimi attori. Se ti piacciono i film particolarmente intensi e drammatici questo fa al caso tuo. La critica si è divisa in due: da una parte chi l’ha apprezzato proprio per questa sua emotività, dall’altra chi lo ritiene troppo scontato e forzato. Tu da che parte stai?

Into The Wild

film su scelte importantiAbilmente girato da Sean Penn, questo film sulla vita di un giovane outsider è un classico per una generazione intera di liberi sognatori e viaggiatori. La storia racconta il viaggio Christopher McCandless, che dopo la laurea sceglie di tagliare del tutto con la vita civilizzata e intraprende un viaggio appunto nelle terre selvagge di Stati Uniti e Messico. Un viaggio che avrà un finale inaspettato, denso di forte prese di consapevolezze esistenziali e che si conclude con la straordinaria citazione:

La felicità è autentica solo se condivisa.

Sean Penn ha saputo attendere dieci anni per ottenere i diritti per la trasposizione cinematografica, un merito duplice, perché la sua caparbietà si aggiunge all’abilità di raccontare questa vicenda in modo elegante, diretto e profondo.

Il pianista

La Seconda Guerra Mondiale, e più in generale tutti i conflitti che hanno e continuano ad attraversare il pianeta, ci pongono di fronte ad interrogativi sul senso della vita. Un film sulla vita può benissimo prendere vita da questo momento storico, ispirarsi alle tragiche vicende e agli orrori della violenza per indagare a fondo nel cuore dell’uomo.
La storia è quella di un famoso pianista polacco che sfugge alla deportazione. Rifugiatosi nel ghetto di Varsavia, condivide con gli abitanti gioie e dolori, finché un ufficiale nazista che ama la musica sceglie di aiutarlo a continuare a vivere. Un film che stronca ogni divisione tra bene e male, che sceglie di condensare il messaggio dell’importanza di un linguaggio che unisce e non distrugge l’umanità.

Forrest Gump

Quando citiamo questo film siamo consapevoli che potrebbe essere inserito in moltissime altre liste. Sicuramente nei film più belli di sempre. Milioni di persone continuano a citarlo, a ricordarlo e a parlarne come di un capolavoro. Perché tale è. La storia è quella di Forrest Gump, un ingenuo che riuscirà a fare dalla sua vita un’esistenza straordinaria, diventando eroe di guerra, campione di football, icona ispirante per centinaia di persone che iniziano a seguirlo quando sceglie di iniziare a correre per tutti gli Stati Uniti. Altrettanto straordinaria la scena in cui i seguaci attendono un importante messaggio rivelatore da quello che hanno scambiato per un guru. La frase “sono un po’ stanchino” rende bene l’idea della spontaneità di un individuo leggero –come la piuma che ne rappresenta l’esistenza in apertura e chiusura della pellicola– capace di compiere grandi gesta.

The Big Kahuna

Uno di quei film ambientati dentro una stanza, di cui tutti ricordano il monologo finale, che andrebbe difatti citato tutto per rendere giustizia ad un testo che condensa molte frasi sul senso della vita. Lo stile quasi teatrale, basato su intensi dialoghi servono una sceneggiatura che racconta la sera del grande colpo, della grande vendita prevista da tre soci di una società che cercano di incastrare un ricco cliente. Un film che ha fatto vincere l’oscar al perfetto Kevin Spacey, un Kammerspiel (per gli amanti del genere “tutto in una stanza”) coi fiocchi.

Carnage

Per non abbandonare il filone Kammerspiel continuiamo con un film in cui le sole scene in esterni sono quella iniziale e finale. Per il resto ci troviamo dentro una casa dove due coppie di genitori cercano di mettere pace dopo un banale episodio di violenza infantile capitato tra i loro figli. Polanski compie un’impresa difficilissima, lo spettatore riesce a seguire i dialoghi nonostante il susseguirsi incessante e tagliente e la noia non fa capolino neanche una volta. Anzi, dopo la prima decina di minuti chi guarda si sente pervaso da uno stato di tensione che cresce, retto dall’interpretazione impeccabile di attori leggendari e da una regia che non ne sbaglia una.

Fight Club

film esistenzialistiLa violenza fa bene. Pare grottesco che un film riflessivo proponga questa teoria. In realtà l’idea di fondo nasce da un romanzo, ma sappiamo che spesso anche la fiction non è così tanto lontana dalla realtà. Il film è noto e arcinoto, la storia in cui Pitt e Norton (i due attori protagonisti) si incontrano durante una crisi esistenziale di uno dei due. Tyler (Brad Pitt) è un po’ il diavolo della situazione e convince il compare ad entrare in un “fight club” un luogo dove ci si incontra per darsele di santissima ragione, un massacro autorizzato, libero e consapevole. Ma Tyler vuole andare oltre e menare anche la società stessa, in un’escalation di violenza demolitrice a cui però l’amico si oppone. La visione è altamente consigliata a chi tollera la violenza e a chi ama i film intrippanti.

V per Vendetta

Un film comics tratto dal fumetto di Alan Moore. La storia è quella di V, l’uomo che veste la maschera di Guy Fawkes. In questa narrazione la storia non è andata esattamente come si pensava, e la Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dai nazisti che hanno fatto anche della Gran Bretagna un paese affiliato a quelle idee politiche. Ma V è un rivoluzionario e vuole distruggere il totalitarismo. Il passato del ribelle si lega alla storia di Evey, che scoprendo cosa c’è dietro la maschera sceglierà di aderire alla causa. Un film sulle scelte importanti da prendere nella vita, sul prendere posizione non solo per se stessi ma per gli ideali, quelle idee così alte da connetterci al cielo e scrivere una nuova storia per l’umanità.

Inside Out

Volevamo inserire in questa lista di film sulla vita anche una pellicola d’animazione. Questa è quella perfetta. Inside Out è uno dei capolavori della Pixar Movies che propone una storia raccontata da un punto di vista assolutamente nuovo e originale: il punto di vista delle emozioni. È un film sulla felicità, ma anche sulla tristezza, rabbia, paura e disgusto. Dentro c’è tutta la psicologia. Tutte queste parti di noi diventano veri e propri protagonisti che vivono nella mente di una ragazzina di 11 anni alle prese con “lo schifo della vita”. Come si comporteranno i nostri eroi dentro lo scenario della sfera emotiva? Assolutamente meraviglioso!

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