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Indici tesi di laurea: quali sono e come costruirli

Commenti disabilitati su Indici tesi di laurea: quali sono e come costruirli Studiare a Trieste

Sei arrivato al fatidico momento della redazione della tesi di laurea e ti trovi di fronte ai dubbi su come scrivere il sommario? In questo articolo lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Trieste vuole fornirvi alcuni consigli su come scrivere al meglio gli indici tesi di laurea, scegliendo quello che fa maggiormente per te, rispecchiando le esigenze stilistiche.

Come scrivere l’indice della tesi

L’indice della tesi è il compimento di quella che – inizialmente – è stata la scaletta grazie alla quale si è potuto ordinare le idee in vista della stesura della tesi di laurea.
Tipi di indici
Ecco che, quindi, deve riprodurre esattamente il contenuto della tesi, dando conto della suddivisione in capitoli, paragrafi e – se presenti -sotto paragrafi, indicandone il numero di pagina alla quale è possibile trovarli.

Attraverso l’indice anche il lettore avrà un quadro logico dell’evolversi degli argomenti trattati nella tesi.

Visto che – come accennato – l’indice parte dalla stesura della scaletta, è consono pensare che il primo capitolo sarà occupato dall’introduzione (a cui è possibile attribuire comunque un titolo, se lo si desidera). Quindi, si passerà a numerare i capitoli in cui è divisa la tesi, facendo attenzione a dividere gli argomenti in paragrafi – anche per renderne più scorrevole la lettura.

Man mano che si andrà avanti con i capitoli della tesi, si entrerà sempre più nel vivo del lavoro, sviluppando quelle che sono le idee di partenza. Infine, si dovrà dedicare del tempo ad una conclusione.

Inoltre, non dimentichiamo che è necessario informare tempestivamente il relatore ogni qual volta si vogliano apportare modifiche all’indice nel corso della stesura della tesi. Questo elaborato, infatti, è un lavoro a quattro mani nel quale è opportuno seguire i consigli e le valutazioni del docente preposto ad esserne il relatore. Un buon rapporto con il docente sarà la chiave di svolta al momento della discussione di laurea.

Formattazione dell’indice

È fondamentale, inoltre, che oltre ad essere corretto, l’indice rispetti uno schema preciso – grazie al quale sarà facilmente comprensibile. Un esempio di indice è il seguente:

Capitolo I Titolo capitolo (pag. 4)

1.1. Titolo primo paragrafo (pag. 6)

1.2. Titolo secondo paragrafo (pag. 10)

1.2.1. Titolo primo sotto-paragrafo (pag. 12)

Capitolo II Titolo secondo capitolo (pag. 17)

2.1. Titolo primo paragrafo (pag. 21)

2.1.1 Titolo primo sotto-paragrafo (pag.  25)

2.1.2 Titolo secondo sotto-paragrafo (pag. 30)

2.2. Titolo secondo paragrafo (pag. 39)

Dunque, nella formattazione classica, l’indice deve contenere i titoli dei capitoli (possibilmente formattati in grassetto), seguiti dai paragrafi che compongono il capitolo – tutto con l’indicazione della pagina in cui iniziano. Per non sbagliare quest’ultimo punto è importante ricontrollare i numeri di pagina una volta che si sarà finita la stesura della tesi, si saranno inserite eventuali immagini e si saranno inseriti margini e interlinee corrette.

Ai fini della compilazione del sommario della tesi di laurea, è bene trattare la bibliografia ed eventuali appendici come se fossero un capitolo a parte, indicandone comunque il numero di pagina.

Ci sono dei programmi di videoscrittura come Microsoft Word che prevedono la possibilità di formattare l’indice automaticamente. Come farlo? Prima di tutto, non dimenticate di inserire nel documento a cui state lavorando i numeri di pagina.

Poi, basterà  dare a ciascun titolo di capitolo o paragrafo nel testo il formato Titolo1 o Titolo2 o Titolo3, selezionandolo dalla casella di stile sulla barra degli strumenti.

Poi, quando la tesi sarà conclusa, sarà possibile creare una nuova pagina bianca e inserire l’indice della tesi. Per farlo, occorre cercare “riferimento” nel menù “inserisci”, e poi selezionare “indice e sommario”. Scegliendo il sommario appariranno automaticamente i titoli che avete selezionato con le rispettive pagine.

Dove posizionare l’indice della tesi

Per quanto riguarda la struttura generale della tesi, per molto tempo si è pensato che fosse meglio posizionare l’indice alla fine della tesi di laurea. Questo, secondo le ultime tendenze, è scorretto in quanto non aiuta il lettore ad orientarsi nel lavoro e nella lettura.

Per questo è preferibile posizionare l’indice prima dell’introduzione, subito dopo il frontespizio della tesi. Ricordiamo comunque che anche se l’indice va posizionato nelle prime pagine della tesi, sarà l’ultima cosa che verrà ultimata definitivamente.

Tipi di indici

Volete essere creativi anche nel momento della redazione della tesi di laurea? Sappiate che potete far riferimento su diversi tipi di indici e sommario. È proprio la formattazione di Word – nel caso scegliate il sommario automatico – a mettere a disposizione vari stili tra cui scegliere: più classico, moderno o contemporaneo, con maggiore visibilità dei titoli dei capitoli o della struttura in generale…

Sta a voi scegliere lo stile che maggiormente si confà al lavoro di tesi e alla formattazione generale.

Per avere ulteriori consigli su come scrivere la tesi di laurea e su come inserire il sommario nella tesi, è possibile contattare il vostro tutor universitario o il relatore al momento della stesura della tesi stessa.

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