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Maturità o primo esame all’università: qual è il “peggiore” da affrontare?

Commenti disabilitati su Maturità o primo esame all’università: qual è il “peggiore” da affrontare? Studiare a Trieste

Sei in quella dimensione di mezzo tra il liceo e l’università e ti chiedi: maturità o primo esame, qual è il più difficile? Non c’è una risposta univoca, anzi, se te l’aspettavi ti chiediamo scusa, ma non è davvero possibile sapere qual è la risposta giusta per tutti. Dipende da diversi fattori variabili, che vanno dal tipo di liceo scelto, dal corso di laurea, dai singoli docenti coinvolti, ma soprattutto dalla persona che deve affrontare l’impresa. Timido, ansioso, spavaldo o determinato, sono tanti i modi in cui puoi reagire e affrontare le sfide che il tuo cammino formativo ti mette di fronte. Insieme possiamo fare delle valutazioni generiche per capire pro e contro di entrambi questi momenti.

Maturità: meglio del primo esame universitario?

primo esame universitarioChi può dirlo? Ribadiamo la risosta già data precedentemente. Ma facciamo alcune riflessioni. L’esame di maturità ha i suoi pregi e i suoi difetti. Quali sono?

Partiamo dai pregi. L’esame di maturità si differenzia dal primo esame all’università perché i due momenti si trovano agli antipodi. Il primo chiude un percorso durato diversi anni, il primo ne apre un altro che ne durerà forse altrettanti.

Preparare l’esame di maturità è faticoso, ma dietro a quella fatica si nasconde una motivazione che si è nutrita di tutti gli anni trascorsi precedentemente. Inoltre è uno dei primi contesti in cui viene espressamente chiesto allo studente di proporre un suo elaborato.

Mentre per molto tempo ci si è ritrovati a rispondere a domande poste su argomenti delineati dai programmi ministeriali in tutto e per tutto, l’esame di maturità è l’occasione perfetta per far capire ai prof chi siamo, cosa ci interessa e perché.

È importante prepararsi bene, ma non come delle macchine che ripetono sentenze, piuttosto come osservatori e critici. Sarà questo che la commissione vorrà vedere, uno studente capace di riflettere con la propria testa.

Questa parte di autonomia e di responsabilità personale carica l’esame di maturità di un certo stress, ma può essere preso dallo studente con estrema soddisfazione, perché nel suo impegno lascerà finalmente un’impronta personale e unica.

Preparare l’esame di maturità

La preparazione dell’esame di maturità anticipa alcuni aspetti fondamentali del primo esame universitario o, meglio ancora, degli esami universitari e del concetto stesso di studio universitario. Il fatidico elaborato, la preparazione su diverse materie, le domande sugli argomenti estrapolati da un vasto programma sono delle anticipazioni di ciò che dovrai affrontare durante il tuo corso di laurea.

Ma la preparazione dell’esame di maturità ha anche degli aspetti peculiari e unici. Per esempio, il fatto che bisogna preparare il programma di materie molto diverse tra loro, le diverse prove da sostenere sia scritte che orali, sono tipiche di questa prova conclusiva del liceo e non si assomigliano agli esami universitari, neanche al primo.

Forse è questo a rendere l’esame di maturità particolarmente “ansiogeno”, un esame universitario riguarda una sola materia, la maturità tutte quante insieme, moltiplicando le fonti di stress e di preoccupazione. Inoltre quando si affrontano le prove scritte, ma anche l’ultima prova orale, si è ben consapevoli del fatto che non si può assolutamente ripetere in caso di insuccesso. Questo è senza ombra di dubbio una delle caratteristiche peggiori.

C’è da dire che il fatto che si tratti di un esame affrontato con professori che ci conoscono molto bene, in un contesto facilmente considerabile famigliare contribuisce a rendere l’atmosfera più serena, nei limiti del possibile. Il resto lo fa la sicurezza in sé stessi e quanto si è studiato prima di presentarsi di fronte in sede di esame. Eh sì, forse questo è il nucleo del discorso, e anche un tratto comune con qualsiasi altro esame al mondo: bisogna studiare, non c’è via di scampo.

Primo esame all’università

Forse, anche nell’ambito della formazione, è questione di gusti. Forse nella vita è tutta una questione di gusti. C’è da dire che il primo esame all’università può piacere o non piacere. Maturità o primo esame all’università possono essere un incubo o un sogno. Soprattutto quest’ultimo ha i suoi lati positivi e le sue belle emozioni d’accompagnamento, come anche i suoi terribili difetti e le tragedie da esso scaturite, che colorano i racconti di vita degli studenti universitari di tutta Italia.

Il primo esame va scelto con cura, proprio per questo. Si deve partire con entusiasmo, realismo e calma. Se sei fortunato e devi affrontare un esame di una materia che ti piace particolarmente allora puoi esultare. Avrai l’opportunità di capire cosa significa studiare all’università: avere la possibilità di apprendere ciò che ti stimola e ti motiva, e di apprenderlo bene.

All’inizio può sembrare difficile e confusionario. Magari non hai un metodo di studio, non sai come funzionano le piattaforme, non sai come parlare di fronte a un professore che ancora non conosci senza sprofondare nell’imbarazzo più totale. Eppure, è come una magia. La perseveranza ti aiuta a vedere una luce in fondo al tunnel dei giorni passati sui libri, l’argomento ti sembra lineare e schematico, e non vedi l’ora di confrontarti con un esperto, un professore disposto ad ascoltarti.

Sì, è vero, non è un ascolto qualsiasi, in ogni caso sei sottoposto a valutazione. Ma qui subentra un altro degli aspetti positivi. Se non va bene la prova puoi tentare con una seconda, se non ti piace il voto lo puoi rifiutare e sostenere nuovamente l’esame per ottenere un voto che ti soddisfi.

Autonomia e responsabilità tra liceo e università

A parte la rima scontata che abbiamo fatto, per la quale ti chiediamo scusa, volevamo chiudere questa dissertazione sulle differenze tra primo esame universitario ed esame di maturità ripetendo due parole chiave che abbiamo già tirato fuori dal capello lungo la scrittura di questo articolo: autonomia e responsabilità.

Forse la differenza più grande tra le due prove d’esame di cui stiamo parlando non sto soltanto nel momento dell’esame in sé, che sostanzialmente presenta tratti comuni a tutti gli esami (valutazione da parte di un docente, studio autogestito, etc.) ma nelle fasi immediatamente precedenti e successive. L’esame di maturità prepara lo studente a studiare tanto, e ad avere fiducia nella sua capacità di conoscere e di comporre il sapere grazie ad approcci e a materie diverse. Dopo questo esame nulla sarà più come prima, si avvertirà un forte senso di autonomia, che se ben accettato, compreso e assimilato aiuta moltissimo a lanciarsi sul primo esame universitario nel migliore dei modi e con la giusta attitudine. Durante la preparazione dell’esame di maturità si assapora la prima ventata di vera e propria autonomia, che poi getterà i semi per il futuro percorso universitario. Durante l’università tutto dipende dalla tua capacità di organizzarti in autonomia, dovrai scegliere i corsi, la frequenza, le date degli esami e spesso anche come comporre il programma secondo i libri e gli argomenti a scelta.

Insieme all’autonomia si sviluppa un nuovo senso di responsabilità, non a caso si chiama esame di maturità, l’ultimo che si affronta durante il liceo, ma anche il primo di una serie che preparano lo studente ad assumersi l’onere e l’onore delle proprie competenze e abilità, e della capacità di utilizzare gli strumenti conoscitivi per maneggiare nuovi saperi.

Insomma, non è possibile dare risposte nette e una volta per tutte, la risposta se sia meglio l’esame di maturità o il primo esame universitario si perde tra le variabili, a noi sembra che siano entrambi indimenticabili.

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